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In data venerdì 13 novembre si è svolto il CdA di Intek che ha pubblicato i dati intermedi di bilancio della società. Ci aspettavamo una nuova riproposizione della conversione delle azioni di risparmio, ma probabilmente l’azienda ha preferito non mettere insieme troppa carne al fuoco.

Al di là della lettura del bilancio per la quale il sottoscritto non è preparato come altri che scrivono su queste pagine, bisogna dire che il periodo preso in esame evidenzia comunque evoluzioni positive per la società.
Si sta perfezionando la vendita degli impianti francesi di Givet e di Niederbruck, che appesantivano i conti del gruppo. Anche in Italia sembra che il management dell’azienda riesca senza un grande conflitto sociale a riconvertire lo stabilimento di Fornaci di Barga (Lucca), dal quale ci aspettiamo anche in prospettiva future plusvalenze da iniziative di valorizzazione immobiliare. Inoltre sta andando a regime la JV insieme al socio cinese che assorbe parte della produzione degli stabilimenti tedeschi.
Dal punto di vista finanziario bisogna registrare le plusvalenze che sono rimaste nelle pieghe del bilancio. Sono cospicue e le stimiamo nell’ordine del centinaio di milioni di euro, ricordiamo difatti la plus valenza per la cessione di Cobra e quella per le cessioni degli impianti tedeschi trasferiti alla JV cinese che risulta partecipata da Intek group.

Il mancato pagamento del dividendo è stato imputato ad una interpretazione della società come entità di investimento, che ha consentito di aggiornare le partecipazioni al fair value senza esprimere utile: il trasferimento delle plusvalenze inoltre, è stato fatto a parità di perimetro senza esprimere utili, pertanto la questione appare discutibile, in quanto Intek dovrebbe essere invece una holding di partecipazioni industriali che non può utilizzare i principi contabili del fair value ,e per quanto sembri fino a questo momento, non ha cambiato statuto.
Per questi motivi descritti ci aspettiamo che l’azienda tornerà a riaprire il dossier della conversione delle azioni di risparmio, in modo da eliminare contestazioni sulla distribuzione degli utili.

Con  orgoglio possiamo affermare che il team di Soldimiei.it  ha promosso efficacemente e velocemente il collegamento di piccoli investitori delle azioni risparmio tramite i sistemi messi a disposizione dal web: nel giro di poche ore il gruppo ha avuto la possibilità di vedere i numeri e la notevole forza del gruppo stesso, mostrando la volontà di essere parte attiva e negoziale.
Su una eventuale riproposizione di conversione delle azioni di risparmio, i piccoli risparmiatori attivatisi con l’iniziativa di Soldimiei.it faranno pertanto sentire la propria posizione volta a tutelare i propri investimenti.

E’ dunque cominciata una era nuova per gli investitori, i quali tramite le reti che si formano spontaneamente su internet, riescono a diventare parte attiva del mercato e non più i mitologici bovi del parco da pelare.

Rimanete connessi anche per altri dossier potremo dare notizie per ridurre le asimmetrie informative e torneremo propositivi.
Per aderire alla iniziativa di Soldimiei.it o richiedere ulteriori informazioni, utilizzate la pagina dei contatti.

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