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L’aumento di capitale di Unicredit ha sicuramente catalizzato l’attenzione del mercato negli ultimi giorni, ma vi è un altro titolo bancario destinato a tornare sotto i riflettori: parliamo di Intesa Sanpaolo.

Tutto ebbe inizio con primi rumours sull’interesse di Intesa nei confronti di Generali cominciati il 23 Gennaio. Da allora il mercato ha scommesso sul titolo del Leone mentre si è mostrato molto scettico nei confronti di Intesa facendola tornare a valori che non si vedevano dal post-referendum del 4 Dicembre nonostante il rialzo del FTSE MIB di oltre il 10% nello stesso periodo.

Non sono servite neanche le rassicurazioni dell’amministratore delegato Carlo Messina che ha affermato che il possibile Deal non deve intaccare minimamente il profilo patrimoniale e la politica di remunerazione degli azionisti.

I risultati consolidati al 31 Dicembre ben sopra le attese, con la proposta di dividendi Cash per 3 Mld (17,8 Cents per azione ordinaria e 18,9 Cents per azione di risparmio) non hanno mutato il sentiment sul titolo che chiude Venerdì a 2,134 (azione ordinaria).

Entrando nel dettaglio dell’operatività ritengo interessante un certificato emesso da ING Bank: XS1411303313
Il certificato in questione, in negoziazione dal 29 Giugno 2016, ha fissato uno Strike iniziale sul sottostante Intesa a 2,22 ed è stato emesso al prezzo di 100€.
La struttura è di tipo Express e prevede la possibilità ogni 6 mesi circa di venire rimborsato anticipatamente a valori ogni volta maggiorati di 9,65€ in aggiunta al prezzo di emissione, a condizione che Intesa nel giorno di Osservazione sia maggiore o uguale allo Strike di 2,22.
Di seguito una tabella riassuntiva!
DATA OSSERVAZIONE PREZZO RIMBORSO TRIGGER

  • 01/12/2016       109,65€    100 %(2.22)
  • 01/06/2017       119,30€     
  • 01/12/2017       128.95€      “
  • 01/06/2018       138,60€     
  • 03/12/2018       148,25€     
  • 03/06/2019       157,90€     
  • 02/12/2019       167,55€     
  • 01/06/2020       177,20€     
  • 01/12/2020       186,85€     
  • 01/06/2021       196,50€      “

Il certificato presenta una barriera che viene osservata solo a scadenza al 70% dello Strike (1.554). Avremo infatti tre possibili casi a scadenza qualora non vi sia stato un rimborso anticipato:
– ISP < 2,22 ma >= 1,554  rimborso a 100
– ISP >= 2,22                     rimborso a 196,5
ISP < 1,554                      rimborso in proporzione alla performance negativa a partire dallo Strike

In data odierna il Market Maker prezza il certificato 94,65 in denaro e 95,6 in lettera. Con sottostante a 2,146 occorre un 3,4% di incremento al netto del dividendo di Maggio da qui al 1 Giugno o in altri termini un 11,75% al lordo del dividendo (considerando quest’ultimo di 17,8 Cents), ne consegue un potenziale guadagno sul certificato del 24,8%.

Rispetto al prezzo in lettera risulta essere a sconto di circa 1,1% sulla componente lineare: una giustificazione può essere il peso dei dividendi che hanno su un titolo come Intesa.
Infatti ai possessori del certificato non viene riconosciuto nessun dividendo, in fase di strutturazione iniziale del certificato viene fatta una stima dei dividendi che verrano staccati dal sottostante durante la vita del certificato.

L’aumento o la diminuzione del dividendo rispetto a questa stima può diminuire o aumentare il valore del certificato a parità di altre condizioni (valore sottostante, volatilità sottostante, tempo residuo, tassi d’interesse…). La conferma quindi dei 17,8 Cents di dividendo rispetto ai 14 dello scorso anno sul piano tecnico risulta essere negativa per il certificato anche se dovrebbe migliorare l’appeal del sottostante e di conseguenza il suo valore!

Ricapitolando, l’investimento sul certificato a questi prezzi è una valida alternativa a quello diretto sull’azione, poiché fornisce un Payoff protettivo da una parte, dato dalla presenza della barriera, ma anche performante dall’altra dato dalle corpose cedole crescenti in aggiunta al rimborso al prezzo di emissione, in alternativa ai tradizionali dividendi.

Questo articolo è stato scritto da me medesimo, ed esprime le mie opinioni. Non ho ricevuto compensi per esso. Non ho alcun rapporto d’affari con società le cui azioni sono citate nel presente articolo. Il presente inoltre non costituisce in alcun modo sollecitazione all’investimento.

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