SHARE

 

I deboli risultati del quarto trimestre 2016 di Cabelas Inc rappresentano un ulteriore problema nel  percorso di fusione della società con Bass Pro Shops. In ottobre 2016, Bass Pro Shops ha accettato di acquisire Cabela per $ 65,50 per azione in contanti, con una valutazione complessiva di circa 5,5 miliardi di $.

Purtroppo i deboli fondamentali di Cabela possono indurre Bass Pro Shops a ripensare i termini dell’accordo originale. Per il quarto trimestre, le vendite di Cabela sono scese del 6,5 % e l’EPS si è attestato a – $ 1,05.

Alcuni analisti hanno tagliato la stima di fair value di Cabela da $ 65,50 a $ 52, sotto di oltre il 20 per cento rispetto al prezzo di offerta di Bass Pro Shops. E’ sempre più probabile che l’accordo di acquisizione potrà subire un cambiamento delle condizioni iniziali, come già avvenuto per Rite Aid e Wallgreens.

Rinegoziare l’accordo comporta una serie di possibili complicazioni per Bass Pro Shops, compresa la penale di recesso, tuttavia si percepisce che Bass vuole Cabela per le sinergie che deriverebbero nella fusione delle due aziende. Tuttavia anche Cabela potrebbe essere disponibile ad accettare un accordo ad un prezzo più basso. Nel frattempo, si è avuto lo stop dell’acquisizione del ramo d’azienda di Cabela relativo alle carte di credito che doveva essere acquisito da Capital One Financial Corp, bloccata in attesa dell’approvazione del regolatore OCC. Il merger tra Cabela e Bass Pro è subordinato alla cessione delle carte di credito. Non ci si aspetta che il regolatore bancario approverà la cessione del settore di credito al consumo prima del 3 ottobre 2017che è la data dopo la quale sia Cabela o Bass Pro possono recedere dall’accordo senza penali.

Inoltre si affacciano anche problemi di antitrust per il core business, infatti si registra la possibile chiusura di alcuni competitor come la catena di negozi Gander Mountain con 160 punti vendita in amministrazione controllata e MC Sport che ha annunciato di voler chiudere tutti i suoi 68 punti vendita. Una riduzione della competitività del settore potrebbe rendere più difficile il via libera da parte dell’antitrust.

SHARE